I COLTELLI FORGIATI IN DAMASCO
del fabbro Romano Sarvadon:
La tecnica della forgiatura in damasco trae la sua
origine in tempi antichissimi...
Già i Celti forgiavano le loro spade con del
ferro e acciaio damascati in "forma naturale",
tuttavia il primo damasco di forme "più
disegnate" apparve al tempo dei Galli.
La forgiatura del damasco si ottiene a partire da diverse
piattine di acciaio, ferro e nichel, che vengono bollite
ed unite mediante battitura a mano o al maglio, ad una
temperatura variabile fra i 1.300° e i 1.500°
C.
La fonte di calore potrà essere di volta in volta
la forgia a carbone o a gas.
Il metallo composito cosi ottenuto, diventa un tutto
omogeneo, e può quindi essere riscaldato sempre
a temperature di bollitura, e poi ripiegato o ritorto
diverse volte, fino ad ottenere una struttura multistrato
a disegni o linee parallele differenti tra loro.
I motivi lineari, che in seguito saranno visibili
sulla lama, possono essere naturali, oppure il frutto
di una continua ricerca, sino ad ottenere una decorazione
veramente ineguagliabile.
La forgiatura in damasco inoltre consente di migliorare
la resistenza e la resilienza delle lame, soprattutto
di grossa dimensione, lasciando eventualmente il tagliente
in acciaio più duro.
I coltelli realizzati da Romano Sarvadon possono essere
"a foglia", "a onde", "selvaggio",
"ritorto", e "a mosaico semplice";
ma la ricerca è continua: in fase di sperimentazione
la lama "a impressione".
La tipologia dei coltelli, per il momento, è
a lama fissa, prevalentemente da caccia, con degli Skinner
o Semi Skinner...
N.B.: per vedere l'ingrandimento dei singoli
coltelli in damasco è necessario cliccare sulle
foto e, se necessario, rimuovere il blocco dei pop-up.
Clicca sulle foto
per accedere alla scheda di ciascun coltello forgiato
in damasco...